Come si usano le vasche con gli ultrasuoni?

Questa è la classica domanda alla quale forniamo risposte da moltissimi anni, sicuramente l'abbiamo insegnata a motori di ricerca, forum e blog, oltre che a migliaia di aziende che sono oggi nostri affezionati clienti. Ma andiamo al sodo del discorso, prima che Google o Bing mi dicano che faccio pagine lunghe e discorsive.

Una vasca di lavaggio ad ultrasuoni è composta da alcuni elementi essenziali, quali?

  • Un generatore che assorbe corrente e tensione da una linea elettrica e le trasforma in alta tensione e alta frequenza elettronica.
  • Un trasduttore composto da emettitori piezoelettrici che trasforma le onde elettroniche in onde meccaniche che vibrano alla stessa frequenza impostata del generatore.
  • Un fluido di trasmissione delle onde, in genere acqua e un detergente scelto in base al tipo di sporco e tipo di superfici e materiale da pulire.
  • Un sistema di riscaldamento, possibilmente automatico, perché gli ultrasuoni e ogni genere di lavaggio possiamo affermare che ha sempre necessità di calore. Il freddo non conduce bene le onde soniche e non pulisce a fondo come la condizione di liquido e detergente caldo. Dobbiamo dire anche che una temperatura adatta aiuta non solo la velocità con cui si espandono le onde ultrasonore ma anche l'azione chimica delle molecole di acqua e detergente.

Possiamo dire che è tutto qui l'uso di una vasca? Certamente no.

Le scelte di temperatura, delle esatti dosi e tipo di detergente da utilizzare sono fondamentali e richiedono una esperienza e un collaudo dal vero. La stessa identica cosa vale per quanto riguarda i tempi di immersione dei pezzi e degli oggetti che dovrete lavare o sgrassare, queste operazioni richiedono esperienza e consulenza di tecnici professionisti per non perdere giornate o mesi a cercare da soli la migliore soluzione per voi.

Effettivamente ognuno di voi ha un suo concetto di "pulito" spesso del tutto personalizzato in base alla propria attività o lavoro, e ha quasi sempre una caratteristica necessità di quello che io chiamo "grado di pulizia". Spesso è successo di incontrare officine meccaniche che anche lavorando gli stessi pezzi al tornio avevano una diversa visione di ciò che è sporco e ciò che è ben lavato e pulito. 

Infine che cosa possiamo aggiungere?

Prima di tutto possiamo dire che un ciclo completo di trattamento e finitura delle superfici non possiamo considerarlo risolto con il singolo pulitore ad ultrasuoni, e perchè lo diciamo? Possiamo affermare questa nostra considerazione perché un ciclo completo, molto spesso, richiede alcune fasi prima e dopo il normale lavaggio ultrasonoro.

Ora spiegherò brevemente quali cicli possiamo incontrare e risolvere con alcuni esempi pratici.

Il primo tra tutti è che un risciacquo con acqua pulita o fornita da un demineralizzatore è in grado di dare maggiore lucentezza ai vostri pezzi. Un'altro caso tra i tanti è la protezione contro ossidazione e ruggine quando siamo in presenza di materiali quali ferro, ghisa e acciai ossidabili. Altri cicli sono necessari per l'asciugatura, operazione per cui possiamo fornire i nostri forni ad aria turbo ventilata calda a flusso lamellare, e altre vasche in aggiunta possono essere da consigliare per fare immersioni con acidi e altri prodotti passivanti adatti a finiture speciali di determinate superfici come quelle in titanio, platino, oro e quarzo.

Come avrete compreso leggendo, il lavaggio di precisione, richiede una buona macchina come un buon produttore, possibilmente in zona e che parli la vostra lingua per spiegare in dettaglio l'uso e le soluzioni migliori, perchè purtroppo il manuale tecnico in lingua inglese non sempre è sufficiente a dare garanzia e spiegazioni, consulenza e rapporto diretto col produttore.